Pubblicato in: Diario Cmooc

FORMICOLII MENTALI (un po’ menosi, a dir la verità…)

11aprile

Eccomi dentro al bosco(quello lì, proprio vicino al villaggio) e , dopo un primo sguardo d’ insieme, comincio a riconoscere le piante. Certo qualcuno ci deve guidare nella selva perchè troppo spesso se ne sottovalutano i pericoli…come me. Il prof ci ha spiegato quanto e come i social possano essere per lo meno inopportuni. Perchè negare che fb mi rilassa,mi diverte e appaga anche …(diciamolo!) quella curiosità un pò morbosa sulla vita degli altri? Non mi  si venga a raccontare che non si sbirciano  i profili degli amici , ogni tanto. Come dal buco di una serratura. Soprattutto quando ci si annoia un po’ davanti allo schermo. Amici poi! Su questo concetto ho già riflettuto e ampiamente dicusso con qualche amica (reale!). Diciamo che i social soddisfano quella parte vouyeristica che ognuno di noi consapevolmente o no, possiede. L’ appagamento di questo “bisogno” comporta la vendita di ” pezzi” di noi stessi : siamo rintracciabili geograficamente, sanno che cosa ci piace, i nostri gusti, le nostre idee, conoscono i nostri contatti, la nostra famiglia e anche i nostri lontani parenti canadesi, di cui , magari, non ci importa poi così tanto.

Certo su fb le persone si rivelano.  Fotografano ciò che mangiano(tutti i giorni!!), dove vanno, cosa vedono, quanto pane comprano…in un elenco ,grottesco, senza fine. Ho dubitato spesso che si costruiscano una vita parallela a quella reale: vivono(?) per raccontare e documentare tutto, ma proprio tutto. Anche i sentimenti più intimi( ho visto una figlia pubblicare la foto del funerale della madre…). Si prova fastidio, ci si sente un po’ sgomenti..e ci si allontana. Di più non si può fare. Ci si fanno mille domande : la potenza del mezzo ottenebra per davvero le menti. E qualcuno si arricchisce ( e questo proprio non lo sapevo!) con pezzi di noi. I pezzi che noi esponiamo sul banchetto.(Fine del pistolotto” preistorico”…ma ogni tanto mi lascio un po’ andare)

Passeggiando per le strade del villaggio ho scoperto che è consigliabile non esporre troppa merce sui banchi del “mercato” , meglio puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. E poi non c’è proprio gusto a “mettere sempre tutto in piazza”!!!! Vuoi mettere il fascino della scoperta?  Il gusto del centellinare noi stessi,raccontarci con calma e con….posso scriverlo ? pudore. Altra parola preistorica. Parola fuori- corso nel nostro mondo. Vuoi vedere che  fra gli alieni  questa parola ha ancora valore? Forse, non so.

Io me ne sto qui,in piazza a perder tempo. Sarà meglio che mi guardi bene intorno. Conosco meglio il villaggio, il bosco, ma ‘sto mulino……

Autore:

Non ho particolari talenti. Sono solo appassionatamente curioso. Albert Einstein

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