Pubblicato in: In classe

Per un paio di figurine

Ripercorro, riflettendo, uno scambio avuto nei corridoi con una collega. Spesso mi capita di ripercorrere mentalmente gli scambi comunicativi con le persone. Trovo che questa particolare attitudine sia da un lato utile per riflessioni più approfondite a cui mi porta; dall’altro, a tratti, la trovo una faticosissima caratteristica personale.

L’episodio a cui facevamo riferimento era lo scambio delle figurine durante l’intervallo. Molti bambini chiedono di poterle scambiare. Da anni, stanche di dover gestire liti, accuse di furto, genitori inviperiti perché i loro bambini “non hanno più l’unica figurina a cui tenevano tanto (!!) “, abbiamo stabilito che sarebbe meglio che i bambini non portassero carte o figurine a scuola.

Ora, sempre più, i bambini chiedono di farlo. Perché? Come mai?

Fino a pochi anni fa la scuola era il momento dell’ordine, del rigore, del “dover essere”. A scuola si stava fermi, zitti e seduti. Ad ascoltare. Il pomeriggio poi si usciva a correre, giocare e distrarsi. Ora è tutto cambiato.  A scuola si dà più spazio e tempo alla socialità. Non c’è solo la “trasmissione delle conoscenze”, i voti ( quest’abito che ci sta così stretto!), ma c’è più attenzione ai processi, alle interazioni umane. Anche perché… se non lo facesse la scuola, quale altro luogo potrebbe essere deputato a questo?

Le palestre? Molte sono peggio di caserme. I campi di calcio? Territorio di competizione. L’ultima “spiaggia” è la forzata solitudine in cui moltissimi bambini si ritrovano nei lunghi pomeriggi in casa, riempiti dalla play e dalla TV.

Allora forse forse….benissimo che ci chiedano di scambiare figurine, no? La scuola non è più luogo di trasmissione delle conoscenze ma diventa vita vera, scambio (appunto!) di esperienze, di vissuti personali, di emozioni. Diventa veicolo di esperienze in cui rientrano ANCHE le conoscenze; non solo. Mi piace questo cambiamento! Questo paradigma che si inverte stimola a ripensare pratiche.

Care colleghe, dovremo rivedere la regola! Ai bambini rimane… la scuola! Anche per scambiare le intramontabili figurine!!!

Autore:

Non ho particolari talenti. Sono solo appassionatamente curioso. Albert Einstein

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