Pubblicato in: Diario Cmooc

Ce l’ ho fatta anch’io!!!! Incredibile!

Filastrocca strampalata, di una villana un po’ incasinata

che voleva bluificare senza riuscire ad imparare.

Tutti gli abitanti del villaggio portavano in omaggio le parole blu al vecchio saggio

Con lo specchio magico istruiti li aveva, ma la poverina ripeteva, ripeteva,ripeteva.

Dentro al suo vecchio mulino, non riusciva con le parole blu e non ne poteva più!Ma una notte di riflessione, come un lampo, l’ intuizione!!!

La sua mente rivedeva , ma qualcosa ormai strideva

Lei scriveva dove non doveva!  Risolto  era l’arcano….

ma ci voleva la notte, con il lume in mano?

E così nel suo giardino fiorirono parole blu… tanto che

gli abitanti del villaggio non ne potevano più!

Ora anche il codice ha memorizzato, avendolo così tante volte digitatato..

Filastrocca strampalata

che comincia da dove è iniziata…

(Le rime non sono un granchè…ma vabbè!!!)

Pubblicato in: Diario Cmooc

DENTRO!

16 aprile

Finalmente ho trovato il mulino e…ci sono anche entrata. Che meraviglia! Non ero mai stata dentro ad un mulino. L’avevo visto solo in qualche immagine e ne avevo sentito parlare dalla mia nonna…sempre lei, che “non si sa mai” negli anni ’80 teneva ancora il suo sacco di farina bianca nella dispensa. Nel caso venisse la guerra!
Devo dire che non ero propriamente attrezzata bene per entrare in un mulino . Ma meglio così, almeno ho tracce di “farina” un po’ dappertutto.
Il mulino ormai ce l’ho in testa; dal caos nascono le stelle, la vita e, probabilmente, le più belle cose che possiamo conoscere.
Per esempio: mi sono posta il problema di raccogliere questo mio diario in una cartella all’ interno del blog anche per definire un’ esperienza. E comincio ad aprire finestre, finestrelle, finestroni…nulla da fare.
Altro problema: volevo fare una mia breve presentazione, introdurre in qualche modo il percorso al quale partecipo nella (improbabile) ipotesi che qualcuno, là in mezzo, apra il blog senza conoscere il prof….bò! Per ora non riesco a fare quasi niente. Il prof. pero’ mi consola sempre: sostiene che non c’è fretta, esorta alla lentezza. Quando ci si diverte si diventa un po’ impazienti e io vorrei riuscire ad utilizzare pienamente questo bel balocco. Tempo al tempo. Ci riuscirò, ne sono certa.
Nell’ audio-post il prof., dopo aver poeticamente parlato del caos “generatore” (gli alieni masticano poesia, lo sapevo!) ci ha indicato una direzione che ci riporta al senso originario della nostra partecipazione a questo percorso: trovare spazi sempre più ampi di condivisione delle nostre pratiche didattiche. Siamo qui per questo. Il fine è chiaro; ora non ci resta che trovare i giusti mezzi. Diamoci, virtualmente, la mano e seguiamo la corrente.

Pubblicato in: Diario Cmooc

FORMICOLII MENTALI (un po’ menosi, a dir la verità…)

11aprile

Eccomi dentro al bosco(quello lì, proprio vicino al villaggio) e , dopo un primo sguardo d’ insieme, comincio a riconoscere le piante. Certo qualcuno ci deve guidare nella selva perchè troppo spesso se ne sottovalutano i pericoli…come me. Il prof ci ha spiegato quanto e come i social possano essere per lo meno inopportuni. Perchè negare che fb mi rilassa,mi diverte e appaga anche …(diciamolo!) quella curiosità un pò morbosa sulla vita degli altri? Non mi  si venga a raccontare che non si sbirciano  i profili degli amici , ogni tanto. Come dal buco di una serratura. Soprattutto quando ci si annoia un po’ davanti allo schermo. Amici poi! Su questo concetto ho già riflettuto e ampiamente dicusso con qualche amica (reale!). Diciamo che i social soddisfano quella parte vouyeristica che ognuno di noi consapevolmente o no, possiede. L’ appagamento di questo “bisogno” comporta la vendita di ” pezzi” di noi stessi : siamo rintracciabili geograficamente, sanno che cosa ci piace, i nostri gusti, le nostre idee, conoscono i nostri contatti, la nostra famiglia e anche i nostri lontani parenti canadesi, di cui , magari, non ci importa poi così tanto.

Certo su fb le persone si rivelano.  Fotografano ciò che mangiano(tutti i giorni!!), dove vanno, cosa vedono, quanto pane comprano…in un elenco ,grottesco, senza fine. Ho dubitato spesso che si costruiscano una vita parallela a quella reale: vivono(?) per raccontare e documentare tutto, ma proprio tutto. Anche i sentimenti più intimi( ho visto una figlia pubblicare la foto del funerale della madre…). Si prova fastidio, ci si sente un po’ sgomenti..e ci si allontana. Di più non si può fare. Ci si fanno mille domande : la potenza del mezzo ottenebra per davvero le menti. E qualcuno si arricchisce ( e questo proprio non lo sapevo!) con pezzi di noi. I pezzi che noi esponiamo sul banchetto.(Fine del pistolotto” preistorico”…ma ogni tanto mi lascio un po’ andare)

Passeggiando per le strade del villaggio ho scoperto che è consigliabile non esporre troppa merce sui banchi del “mercato” , meglio puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. E poi non c’è proprio gusto a “mettere sempre tutto in piazza”!!!! Vuoi mettere il fascino della scoperta?  Il gusto del centellinare noi stessi,raccontarci con calma e con….posso scriverlo ? pudore. Altra parola preistorica. Parola fuori- corso nel nostro mondo. Vuoi vedere che  fra gli alieni  questa parola ha ancora valore? Forse, non so.

Io me ne sto qui,in piazza a perder tempo. Sarà meglio che mi guardi bene intorno. Conosco meglio il villaggio, il bosco, ma ‘sto mulino……

Pubblicato in: Diario Cmooc

NUOVE STRADE

9aprile

9 aprile

Facciamo il punto. Ho provato Piratepad e ho perso subito ciò che avevo scritto…sigh:(. Qualcuno, lassù o là in mezzo , mi ascolta. Il prof spiega come funziona e capisco meglio. Bene. Mi sembra assomigli ai documenti che il nostro preside (anche lui della tribù aliena, peraltro) ci ha insegnato a creare con google drive. Il preside-alieno ( un po’ meno alieno del prof. perchè ogni tanto lo incontro…) ha spiegato molto bene l’ utilità di poter condividere documenti, di modificarli e soprattutto la comodità di poter sempre rintracciare le varie modifiche e/o integrazioni. Piratepad è forse ancora più completo, per quello che ho capito.

Illuminanti poi le riflessioni del prof su questi “cosi”.Ha espresso un concetto che sostengo da molto tempo con le tante,troppe persone che storcono il naso non appena si parla di internet: non si puo’ giudicare una cosa “buona” o ” cattiva” in sè. Ciò che fa la differenza è l’ uso che se ne fa. Il prof ha parlato di un bosco: se entriamo in un bosco non possiamo pretendere di conoscere il nome e le caratteristiche di tutte le piante. Solo entrando e guardandoci attorno possiamo cominciare a distinguere una pianta dall’ altra; cominciamo a distinguere quelle che ci piacciono di più dalle altre. Fuor di metafora internet è un po’ così. Possiamo e dobbiamo trattenere solo cio’ che  serve e che  piace a noi..tutto il resto si “sfronda”. Ho l’ Agg: mi serve? E’ utile? Mi può interessare? Bene, lo tengo. Ma anche no.

Per ora tengo tutto( ho scaricato anche i feeds di Global voices)…faccio o non faccio parte della comunità? Mi devo quindi tenere aggiornata …il mulino attende…

Pubblicato in: Diario Cmooc

LA LUCINA….

7 aprile2013

E’ sbagliata proprio l’ idea di partenza di quelli come me. Il prof ci dice di tenere un diario e io…pronta ! Il diario parte con la data. Mi sembra essenziale per ricostruire gli avvenimenti…ma solo in un mondo “normale”. Poi arriva il post del prof. che ci guida a scaricare un” Aggregatore”. Anche questa parola mi inquieta un po’..Dai ci provo subito e..via ! Il video mi segue passo passo ( apro,stoppo, ripristino in basso…brava eh?) e riesco , quasi per magia , a scaricare il marchingegno.

Però!!

La mia solita curiosità fa il resto. Che idea geniale questo coso! Così riesco a seguire tutto, proprio tutto il percorso intrapreso. Mi sento davvero un po’ scema ad aver creduto che fosse fondamentale metter la data nel diario…come se non lo sapessi che fra gli “alieni” queste cose non servono. La data!!!! Altro che dall’ epoca tardo-romantica; io arrivo dritta dritta dalla preistoria! Non mi era venuto il sospetto che il percorso fosse sempre rintracciabile…giorno, ora e minuti. Ci sarebbe quasi da ridere. L’ Aggregatore all’ inizio mi spaventa. Tutti quei feed in inglese. Mi dico:embè?.Poi il secondo video mi “risolleva”un po’. Leviamo tutto e ci mettiamo dentro solo ciò che ci interessa. Davvero utile e comodo questo Agg! Il prof , riprendendo la metafora del villaggio, sostiene che si sono delineate le strade. A me, là in fondo, sembra quasi di scorgere una lucina. Che sia il mulino della mia nonna?